Madonna col bambino

Madonna col bambino

Madonna col bambino

Andrea Della Robbia

Chiesa Museo Fraternita di Santa Maria

1460 ca

Orario apertura al pubblico: 

Lunedì 9.00 - 12.00

Sabato 9.00-12.00 / 16.00-19.00

Domenica 9.00-12.0 / 16.00-19.00

Nei gironi di chiusura il museo sarà aperto chiamando il numero +39 333 4408243   

(Associazione Bottega dell’Arte)

Ingresso gratuito

 

It

Riconducibile all’attività giovanile di Andrea, questa è una delle opere migliori che distinguono la sua prima fase lavorativa realizzata traducendo in concreto un’idea dello zio Luca. E’ PROBABILE CHE, DATE LE ESPRESSE RICHIESTE DEI COMMITTENTI, Andrea nelle prime opere si attenesse alle caratteristiche proprie dello zio per rielaborarle in una produzione che lo vede protagonista, come nella Madonna di Foiano dove, partendo da un modello, si esprime con uno stile vigoroso e una forte carica espressiva.

Nella realizzazione di quest’opera Andrea ebbe come esempio la Madonna col Bambino di Sant’Andrea a Palaia, eseguita interamente dallo zio Luca nel 1433 ca, della quale, riprendendo l’impostazione, rielabora il tutto con una maggiore decisione nei movimenti, evidenti nella presa del piede del Bambino, e nel vigore dato all’articolazione del panneggio. Altre analogie sono da rintracciare nel Trittico del Palazzo Vescovile di Pescia, che vede questa volta la collaborazione di Luca e Andrea, di poco precedente alla Madonna di Foiano e databile negli anni tra il 1455 e il 1460; tra le due opere si palesa un’affinità fra le fisionomie dei volti delle due Vergini.

In questo lavoro grande interesse è posto nella cura dei dettagli e nella raffinatezza dell’esecuzione; lo studio della posa della Madonna e del Bambino indica il rinnovato sentimento religioso dell’artista qui fortemente legato all’attenzione per la resa estetica, tale da offrire un’interpretazione più intensa ad un tema già ampiamente trattato dalla produzione robbiana, Ne è dimostrazione la minore staticità del Bambino, quasi disteso tra le braccia della Madre che lo tiene stresso in una presa insieme dolce e vigorosa, mentre Egli regge in mano un cartiglio con l’iscrizione “EGO SUM LUX MUNDI”.

 

En

This is one of the finest examples of Andrea’s youthful work, characteristic of the early stage of his artistic activity, where he has tangibly re-elaborated an idea of his own uncle, Luca.

In his earliest works, Andrea probably kept very close to his commissioners’ precise request by following his uncle’s teaching and example, then re-elaborating them in works which he became the real master of, as in the Madonna at Foiano, where, although his starting point was a model already used, he expressed himself with a powerful and highly expressive style.

In about 1433, his uncle Luca made all by himself the Madonna with Child for the church of Sant’Andrea in Palaia, Andrea used this work as his original model: his arrangement of the figures remains the same but he then worked on the rest of the scene his own persona style using a more determined definition of the movements, clearly seen in the Child’s foot, and a more lively movement in the draped fabrics of the garments. Other analogies are to be found in the Triptyc of the Palazzo Vescovile in Pescia: datable between 1455 and 1460, shortly before the Madonna at Foiano, this work of art on which Luca and Andrea collaborated together. Comparing these two works of art, a marked resemblance in the facial features of the two Virgin Marys is clearly noticeable.

In this Madonna with Child, great attention has been paid to detail and to the artist’s refined and sophisticated craftsmanship: the way the Madonna and the Child have been arranged is proof of Andrea’s renewed religious beliefs which together with his care of aesthetic elements, produce a powerful and strongly felt interpretation of a theme that had already been much used by the Della Robbia family.

In fact, on close examination, you can see that the Child is imbued with a sense of movement that previously did not exist; he is lying in his Mother’s arms who thightly holds him, both gently and firmly at the same time; and in His hands, he holds a scroll bearing the inscription: “EGO SUM LUX MUNDI”