Anno Robbiano 2023 - La Mostra

Anno Robbiano 2023 - La Mostra

In Valdichiana la maggior parte delle opere robbiane è documentata a Foiano della Chiana, scrigno di un tesoro ricchissimo, non solo per la quantità dei capolavori, ma anche per l’alta qualità della loro fattura. Già documentato nell’XI secolo come importante centro della vallata, Foiano della Chiana conserva nelle sue chiese più importanti il segno tangibile del favore riconosciuto in loco all’operato dei Della Robbia nel corso del Quattrocento e dei primi decenni del Cinquecento.

Un esempio di grande pregio è la Madonna della Cintola, tutt’oggi nella Collegiata di San Martino, esemplata sulla pala omologa conservata al Santuario della Verna. In questa pala così come nella produzione cinquecentesca si legge un forte influsso savonariolano, soprattutto nelle figure rigide avvolte in vesti castigate e dalle fisionomie convenzionali.

Un’attenzione particolare merita poi la Madonna col bambino detta anche Madonna della Neve nella chiesa di Santa Maria della Fraternita. Un’opera giovanile di Andrea, realizzata sulla base di un’idea di Luca Della Robbia che va interpretata come una splendida variante di un tema più volte proposto dalla bottega robbiana (come ad esempio nella cosiddetta Madonna “Altman”, conservata a New York, o in quella della collezione Wittmann a Budapest). Se ne può proporre la datazione intorno al 1460 e segna non solo l’esordio di Andrea nella bottega dello zio, ma anche l’inizio della proficua produzione robbiana nell’intera Valdichiana.

Tra i molti capolavori foianesi, si deve necessariamente evidenziare uno stemma gentilizio di bottega robbiana, conservato anch’esso nella chiesa della Fraternita, di cui è stata proposta la paternità a Giovanni Della Robbia.

L’opera di gran lunga più significativa è però senza dubbio il gruppo scultoreo denominato della Vergine dello Spasimo (composto dalla stessa Vergine sorretta dalle Pie Donne, un Cristo ligneo, San Giovanni e Santa Maria Maddalena dolenti e Francesco e Santa Chiara oranti), recentemente riunito dopo molte peripezie nella chiesa di San Francesco, ritenuta a tutti gli effetti la sede originaria. Nel corso del tempo si sono registrate attribuzioni disomogenee, ma oggi la critica prevalente indirizza la paternità dell’opera a Francesco della Robbia (detto fra’ Ambrogio) per le statue in ceramica invetriata e ad Andrea della Robbia per il Cristo ligneo. Comunque la si pensi rispetto all’identità degli autori, di sicuro è impossibile disconoscere la capacità dell’opera nel suo complesso di suscitare profonda emozione nello spettatore.

Detto tutto questo, solo a parziale e non esaustivo esempio di quanto può offrire in ambito artistico il territorio foianese, l’intenzione dell’Amministrazione Comunale è quella di far conoscere, valorizzare e mettere a sistema questo grande patrimonio disperso attraverso la costruzione di un percorso di visita che ne faccia una sorta di Museo Robbiano diffuso, consacrando ad esso la parte più cospicua della programmazione culturale dell’Ente.

Il 2023 dunque diverrebbe l’anno della riscoperta delle opere robbiane che diverrebbero veicolo di promozione culturale e turistica non solo per il borgo di Foiano della Chiana ma, posto il valore indiscutibile dell’iniziativa, anche per la Valdichiana e l’intera Provincia di Arezzo. Ovviamente il percorso della mostra verrebbe adeguatamente fornito di segnaletica bilingue e di vario materiale illustrativo affidato alla consulenza di esperti storici dell’arte.

La mostra “Anno Robbiano” ha il patrocinio del Ministero della cultura, della Regione Toscana, della Provincia di Arezzo ed è organizzata in collaborazione con il MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) e l’Archivio di Stato di Siena.

 

Il Programma

L’Anno Robbiano di Foiano della Chiana avrà luogo dal 3 Giugno al 30 Settembre 2023 (con proroga al 31 Dicembre visto il gran successo della mostra).  Saranno realizzati «Itinerari Robbiani». Concerne la realizzazione di una mappa, di una segnaletica comprensiva di tour, un sito internet dedicato, che per tutta la durata della mostra porteranno periodicamente i visitatori sui siti individuati. Sul fronte della promozione culturale sono previste conferenze e «lectiones magistrales» dedicate alla famiglia Della Robbia che coinvolgeranno non solo storici dell’arte e specialisti della materia e restauratori, ma anche storici e esperti nel campo della valorizzazione culturale ed economica. Inoltre, il progetto di celebrazione della Famiglia fiorentina, prevede anche un catalogo e un video documentario di promozione turistica, materiali che resteranno nel tempo a documentare ai posteri le celebrazioni come tappa fondamentale nella riscoperta dell’arte dei Della Robbia. Infine, verranno proposte, coordinate e organizzate, visite didattiche, laboratori sperimentali ed attività ludico-educative per adulti e per bambini che accompagneranno la mostra sia a Foiano che nella provincia di Arezzo.